Finire l’opera: Il Ratto dal serraglio a Bologna.

Nei giorni in cui l’Isis polverizza (di nuovo) le rovine di Palmira, la provincia italiana dimostra, e non per la prima volta (sull’argomento teatro di regia alle nostre latitudini, con relativi deliri e deliqui, vi intratterrà più diffusamente, nei prossimi … Continua a leggere

Werther a Bologna: Flórez non ridesta.

Curioso l’esito della première bolognese del Werther, che ha visto il debutto scenico nel ruolo di Juan Diego Flórez: pubblico folto ma teatro ben lungi dall’essere esaurito (tanto che stupisce osservare come si sia deciso di cassare dalle vendite on … Continua a leggere

Rigoletto a Bologna: cast “alternativi” o stocastici?

Ai tempi delle tavole pittate, magari riciclate di spettacolo in spettacolo in omaggio a una politica di oculato contenimento dei costi (politica che poteva essere appannaggio solo del teatro di matrice impresariale, quello a conduzione pubblica, che vuol poi dire … Continua a leggere

Barbiere a Bologna: questo avanzo… di Pesaro.

Anche il Comunale felsineo celebra il secondo centenario del capolavoro rossiniano proponendone un nuovo allestimento. Il terzo, se la memoria non ci inganna, che passa sul palcoscenico del Bibiena nell’arco di un quindicennio scarso. Questo, in particolare, è coprodotto con … Continua a leggere

Attila a Bologna: seconda stazione… con karaoke finale.

Parte male e finisce peggio la terza rappresentazione di Attila (seconda recita del primo cast dopo la première di sabato). Dapprima il teatro annuncia che l’opera avrà inizio con una decina di minuti di ritardo (senza specificarne la ragione), poi … Continua a leggere

Attila a Bologna: prima stazione, secondo cast.

Ci ha provato in tutti i modi il teatro Comunale: prezzi stracciati per studenti universitari, convenzioni “familiari” (adulti a metà prezzo, ragazzi gratis o poco più), last minute che, una volta tanto, arrivavano a rendere davvero più conveniente l’acquisto di … Continua a leggere

Elektra a Bologna: un altro buco nell’acqua.

La sonnolenta stagione del Comunale di Bologna prosegue con una produzione di Elektra, accolta alla prima rappresentazione (domenica 15 novembre) da frettolosi applausi finali e soprattutto da una sala lungi dall’essere esaurita o anche solo affollata (abbiamo contato, a opera … Continua a leggere

Macbeth (di nuovo) a Bologna: cui prodest?

Torna a meno di tre anni dalla prima il Macbeth verdiano nell’allestimento firmato, anzi griffato Bob Wilson. Un allestimento che, al netto della fisiologica curiosità che è destinata a suscitare la creazione (per così dire) di un rinomato regista prestato … Continua a leggere

Die Zauberflöte a Bologna: Mozart alla prova.

“In caso di mal di testa, nausea, senso di vertigini, affaticamento visivo o altri stati di disagio si raccomanda l’immediata sospensione dell’utilizzo sin dal manifestarsi dei primi sintomi”. Questa “avvertenza”, stampata sugli occhialini 3D distribuiti agli spettatori, potrebbe con non … Continua a leggere

La Jenufa petroniana, o dell’inconsistenza.

Diretta da Juraj Valčuha (RAI Torino) l’orchestra ha bel suono, nessun pathos, eccessiva meccanicità, in alcuni punti (finale) clangori insensati; le scene di colore risultano indistinguibili dai momenti tragici e patetici. In un cast di voci microbiche Angeles Blancas Gulín, … Continua a leggere

Ballo in maschera a Bologna: Ecco l’orrido campo… dei miracoli.

Il primo, ma forse non il più misterioso dei miracoli, che hanno segnato l’apertura della stagione lirica felsinea era da rinvenire in balconata, ovvero nel loggione, classico termometro dell’attesa, prima, e poi del gradimento nei confronti di uno spettacolo. Alle … Continua a leggere

Lady Macbeth del distretto di Mcensk al Comunale di Bologna.

La stagione del teatro bolognese giunge alla sua conclusione con un’edizione della Lady Macbeth del distretto di Mcensk, assente dalle scene felsinee dagli anni Sessanta, quando era stata proposta nella sua seconda versione (che sostituisce nel titolo, all’allusione shakespeariana, il … Continua a leggere